Grammatica della fantasia · Tecnica 1

Il sasso nello stagno

Getta una parola e guarda fin dove arrivano le onde.

L'idea

Per Rodari una parola gettata nella mente fa come un sasso nell'acqua: produce onde che toccano suoni, immagini, ricordi e altre parole. Conviene seguirle in più direzioni: le parole con le stesse lettere iniziali o che fanno rima, quelle che appartengono allo stesso mondo, i ricordi personali. Quando due parole lontane si incontrano, nasce una storia.

Lo stagno

Scegli il sasso

Mappa delle onde intorno alla parola scelta
Dalla mappa alla storia

Scegli due parole e scrivi una storia.

Tocca due parole sulla mappa, meglio se lontane tra loro. Oppure lascia scegliere al sasso.

Esempi

Due sassi, due storie

Mattone

Suona come
matto, torrone, mattino
Fa pensare a
muratore, muro, casa
Ricorda
la casa dei nonni

Mattone + matto. Un mattone non ne vuole sapere di stare fermo nel muro: di notte si sfila e va a spasso per il paese. Il muratore lo insegue ogni mattina, finché decide di costruirgli una casetta tutta per lui.

Chiave

Suona come
chiacchiera, nave, chiodo
Fa pensare a
porta, segreto, prigione
Ricorda
il diario col lucchetto di mia sorella

Chiave + nave. Una chiave cade in mare e diventa una nave minuscola: naviga fino a un'isola dove tutte le serrature del mondo aspettano di essere aperte.

Per l'insegnante

L'attività in classe

Svolgimento (40–50 minuti)

  1. Scrivi una parola al centro della lavagna e disegna intorno tre cerchi.
  2. A turno, ognuno aggiunge una parola collegata e dice perché: per il suono, per il significato, per un ricordo. La parola va nel cerchio giusto.
  3. Quando la mappa è piena, si cercano due parole lontane (meglio se in cerchi diversi).
  4. In coppia o in gruppo si inventa una storia breve che le unisca.
  5. Si leggono le storie e si confrontano i diversi "ponti" trovati tra le stesse parole.

Accorgimenti inclusivi

  • Le parole di partenza hanno un'immagine: si può iniziare anche senza leggere.
  • Il cerchio "suona come" lavora sulla consapevolezza fonologica (rime, iniziali, sillabe).
  • Il cerchio "mi ricorda" valorizza l'esperienza personale e le lingue di casa: una parola in un'altra lingua è benvenuta.
  • Le parole si possono dire a voce e far scrivere all'adulto, o rappresentare con simboli CAA.
  • Il suggerimento automatico delle due parole aiuta chi si blocca nella scelta.
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